Azienda Agricola
Maccarese

L’azienda agricola Maccarese S.p.A estendendosi su una superfice di 3200 ettari, in un unico corpo, è considerata tra le più grandi aziende agricole d’Italia , nonché una delle più grandi realtà imprenditoriali italiane.

Nasce il 20 marzo del 1925 come Maccarese SAB (Società anonima di bonifiche) con sede a Milano e capitale sociale di un milione di lire, con lo scopo di bonificare integralmente un territorio di 4500 ettari appartenuti ai Rospigliosi. A causa della crisi del 1929, negli anni trenta viene ceduta all’ I.R.I.

Si trova nel Comune di Fiumicino a soli 20 Km da Roma  e al suo in terno dispone di tutte le vie di comunicazione:  l’Aeroporto internazionale Leonardo da Vinci,  la ferrovia Roma- Pisa e l’autostrada Roma –Civitavecchia, abbracciando Fregene, famosa località balneare.

Nel 1998 , nell’ambito del programma di privatizzazioni avviate dal governo è acquistata da Edizione Holding del Gruppo Benetton che ne avvia la ristrutturazione grazie a cospicui investimenti, migliorandone la qualità gestionale e produttiva; oggi la Maccarese spa fattura circa 15 milioni di euro anno divisi tra settore agricolo, zootecnico e energetico.

Attualmente la superfice agricola consta di 3200 ettari pianeggianti  di cui 2400 di superfice utile dove vengono coltivati cereali, proteaginose, foraggi e ortaggi.

Recentemente è stato piantumato un mandorleto superintensivo della superfice di 120 ettari che colloca l’azienda leader in Italia per questo tipo di coltura.

Quasi tutta la superfice è irrigua utilizzando i più disparati sistemi di irrigazione presenti sul mercato.

Oltre all’attività agricola è presente il più grande allevamento di vacche da latte a livello nazionale con 3600 capi presenti che producono 57.000 litri di latte di Alta Qualità al giorno, soddisfacendo il 15 % del consumo giornaliero dei romani.

Il centro zootecnico si estende su un area di 17  ettari e si avvale dei più avanzati software per monitorare la qualità del latte, l’efficienza della mungitura, la riproduzione e il controllo analitico dei consumi alimentari con la finalità di garantire la sicurezza alimentare e il benessere animale.

Alla produzione di latte si affianca anche l’allevamento di ingrasso dei vitelli maschi nati in azienda che vengono venduti sul mercato romano della ristorazione e Gdo.

Infine a completare il ciclo di un agricoltura sostenibile che va nella direzione dell’ economia circolare, nel 2010 sono stati realizzati 2 impianti di biogas per la produzione di energia elettrica che utilizzano come alimentazione effluenti zootecnici e insilati prodotti in azienda, e nel 2021 è stato installato sul tetto di una stalla un impianto fotovoltaico della potenza di 300 KW, che consente l’autosufficienza energetica diurna di tutto il centro aziendale.

Nel 2019 è stata rilasciata dal prestigioso Ente Bureau Veritas la certificazione per la gestione della Salute e Sicurezza ISO 45001 , che si affianca  alla certificazione ambientale ISO 14001 ottenuta nel 2008 , unico Centro zootecnico ad possederla a testimonianza della mission aziendale che è quella di puntare alle elevate perfomance produttive, nel rispetto della sostenibilità ambientale e sociale.

L’azienda da sempre ha messo le persone e la loro formazione al centro delle sue attività.

Patrimonio immobiliare

L’azienda Maccarese S.p.A. si estende su una superficie di 3.200 ettari nel Comune di Fiumicino, tra l’aeroporto intercontinentale Leonardo da Vinci a Sud, la cittadina di Fregene ed il litorale ad est, e la ferrovia Roma/Genova ad Ovest.

All’interno della tenuta, trovano la loro locazione, il Castello di San Giorgio e la Torre Primavera (XVI secolo), la sede mondiale della Bioversity International, l’istituto di ricerca agro-bio-alimentare che opera sotto l’egida della FAO; l’AIA, l’Associazione Italiana Allevatori e l’ARAL, l’Associazione Romana Allevatori del Lazio.

L’azienda dal 2012 ha messo a disposizione del Comune di Fiumicino una sala al primo piano del Castello di San Giorgio da destinare alla celebrazione di matrimoni civili.

Il municipio ha esteso alla sala la qualifica di “ufficio dello stato civile” dando il via libera alle celebrazioni.


Il settore immobiliare

La Tenuta Maccarese, conserva al suo interno strutture e luoghi di importanza storica: Il Castello San Giorgio, la Chiesetta settecentesca annessa ai giardini del Castello e la Torre Primavera datata 1574, che costituiva in antichità, insieme ad altre torri, un avamposto di difesa del litorale per l’avvistamento dei briganti provenienti dal mare, nel 1748 infatti consentì la cattura di ventisei turchi sbarcati da una galera. A ridosso del complesso del Castello di San Giorgio e del suo splendido giardino, si trovano delle antiche botteghe. Per molto tempo dismesse sono state recentemente riqualificate e ospitando 5 attività commerciali di ristorazione  hanno ridato nuova linfa vitale all’antico borgo.

Nei locali dell’ex molino, una grande struttura a ridosso della Stazione ferroviaria, si trova la sede mondiale di BIOVERSITY l’istituto di ricerca agro-bio-alimentare che opera sotto l’egida della Fao. All’interno di questo grande complesso di edifici sono ubicati inoltre i laboratori di due associazioni dell’AIA (Associazione Italiana Allevatori).

Recentemente è stato inaugurato il museo del Saxofono che contiene la più grande collezione di questi strumenti musicali al mondo.

All’interno del Centro Zootecnico della Maccarese S.p.A., che si estende su una superficie di 17 ettari, è presente una mandria di 3.600 capi bovini dal duplice indirizzo produttivo: latte e carne.

La produzione di latte rappresenta il core business aziendale e con i suoi 18 milioni di litri prodotti annualmente, ricopre il 15% del fabbisogno di latte di Roma Capitale.

Le elevate produzioni registrate all’interno della Maccarese sono il frutto di un percorso concentrato su diversi aspetti fondamentali: benessere animale, PLM (precision livestock farming) e formazione del personale.

Dal punto di vista del benessere animale, le vacche da latte sono stabulate in moderne strutture dotate di attrezzature e ampi spazi a disposizione (20 mq capo) che consentono agli animali di massimizzare le condizioni di benessere (come certificato dal CreNBA, centro nazionale per il benessere animale). La mandria da latte è suddivisa in funzione della fase fisiologica di lattazione (vacche al parto, alta produzione, asciutta, vitelli, manze) con particolare enfasi attribuita alle bovine al parto, dotate di una moderna struttura in grado di gestire i 1.800 parti l’anno.

Negli ultimi anni l’azienda ha investito molto nell’acquisto delle più avanzate tecnologie che hanno permesso un miglioramento della qualità del lavoro, un controllo più rigoroso e preciso delle fasi dei processi produttivi, con lo scopo di massimizzare le performance produttive/ri-produttive.

Una particolare attenzione è rivolta all’alimentazione dei bovini, in quanto ricopre oltre il 50% del costo di produzione del litro latte. Con i 3.200 ettari a disposizione si è in grado di soddisfare il 72% del fabbisogno alimentare dei bovini, mentre la parte rimanente si acquista dal mercato esterno.

Nell’ambito della sostenibilità ambientale l’azienda ha aderito al piano promosso dal Governo nelle energie rinnovabili e, si è dotata dal 2010, di due impianti a biogas che producono energia elettrica da sottoprodotti derivati dall’attività zootecnica, come gli effluenti e gli scarti dell’alimentazione, e da biomasse dedicate. Dalla fermentazione in assenza di ossigeno del substrato presente nei digestori viene prodotto il biogas che è una miscela di gas composto per circa il 50% da metano. Questa miscela di gas una volta raffreddata e deumidificata viene inviata ed utilizzata da due cogeneratori che azionando delle dinamo a loro collegate producono energia elettrica la quale, una volta trasformata in alta tensione, viene immessa nella rete elettrica nazionale. I due impianti, che generano al giorno 39 MW lordi di elettricità, sono denominati “in isola” in quanto tutta l’energia elettrica e termica necessaria per il funzionamento sia meccanico che biologico è in autoconsumo, in quanto parte dell’energia elettrica prodotto viene riutilizzata. Il substrato in fermentazione, denominato digestato, una volta esaurito il potenziale metanigeno viene espulso dall’ultimo digestore e subisce una separazione meccanica e viene suddiviso in frazione solida e liquida. La parte solida, inodore e con un alto potere assorbente viene riutilizzata come lettiera per le bovine da latte. La parte liquida viene utilizzata come concime in campagna. Gli impianti a biogas, oltre ad essere un modello virtuoso di economia circolare, portano all’ambiente vantaggi come la riduzione in atmosfera del metano prodotto naturalmente dalle deiezioni dei bovini e contribuisce a sostenere lo sviluppo di un’agricoltura sostenibile in quanto utilizzando il digestato si favorisce il miglioramento della fertilità del suolo con la conseguente riduzione dell’uso di prodotti chimici.

Nel 2021 è stato installato sul tetto di una stalla un impianto fotovoltaico della potenza di 300 KW, che consente l’autosufficienza energetica diurna di tutto il centro aziendale.

Nel territorio della tenuta esistono importanti e interessanti aree di grande valenza naturalistica.

Le Macchie Mediterranee, divise in due parti, dall’abitato di Fregene, si estendono per oltre 400 ettari a ridosso del mare, costituiscono tre oasi caratterizzate da vegetazione sia bassa che alta con un’infinità di essenze. Per le loro caratteristiche sono diventate luoghi di sosta e di riposo per parecchie specie di uccelli. Da segnalare il falco di palude, l’albanella reale, le anatre, il cuculo e l’upupa. Tra gli stanziali il tasso, l’istrice, il coniglio selvatico, il riccio e la volpe. Un’area è destinata alle testuggini terrestri.

Tutta la superficie di macchia mediterranea comprese le vasche è gestita dal WWF che ne ha fatto 4 oasi naturalistiche aperte alle visite guidate.

Le vasche, estese per 36 ettari, sono state realizzate nel 1970 a scopo di allevamento. Il progetto non ebbe successo e le vasche furono abbandonate, creando così le premesse per il ricrearsi di un singolare biotipo di zona umida con caratteristiche atrofiche, scarsità di ossigeno nelle acque tali da favorire la presenza di numerosissime specie di animali.

Il vivaio, realizzato per consentire la produzione di piante sia in terra che in vaso, non avendo raggiunto gli obbiettivi prefissati, è stato abbandonato. Esteso per 50 ettari, completamente bonificato e reso praticabile, è attualmente una zona ad alta valenza ambientale per le sue innumerevoli essenze poste a dimora.

Giova ricordare che gli alberi di pino domestico piantati nel 1950 all’inaugurazione della nuova stazione Termini di Roma nella piazza dei Cinquecento provenivano dal vivaio di Maccarese.

Per ulteriori informazioni:

tel: 06-6685487 – 339-1588245  e 329-0562763

e-mail: macchia grande@wwf.it

Il fondo destinato alle coltivazioni si estende su una superficie netta di 2.420 ha totalmente pianeggianti, è caratterizzato principalmente da terreni di natura argillosa, sabbiosa e un tipo di terreno intermedio tra queste due tipologie.Il piano colturale, tenendo conto delle caratteristiche del terreno e del clima tipicamente mediterraneo della zona, al fine anche di sopperire alle esigenze nutritive dell’allevamento e degli impianti di biogas, prevede la coltivazione di cereali, foraggi ortaggi e mandorli. Tutta la superficie aziendale è pressoché dotata di impianti e sistemi di irrigazione intelligente.

I terreni in funzione delle nuove attrezzature introdotte in azienda: 21 mezzi dai 90 ai 435 Cv dotati per la maggior parte di tecnologia satellitare per autoguida e connessi in “isobus” per il controllo automatico del rateo variabile (variabilizzare la distribuzione dei mezzi tecnici come concimi prodotti fitosanitari etc in relazione alle reali necessità della coltura) sono stati acquistati nel corso degli anni con un ingente investimento, rinnovando quasi totalmente il parco macchine.

In ultimo l’azienda si avvale della tecnologia “NIR” (vicino infrarosso) per il monitoraggio dei dati di raccolta, ovvero una analisi della propensione del raccolto all’insilamento, che fornisce agli operatori importanti informazioni riguardo la sua qualità e permettendo agli stessi, attraverso una serie di azioni di migliorare lo stato di conservazione dell’insilato.

Tutto ciò ha permesso di migliorare la qualità del prodotto riducendo i costi di produzione, adottando inoltre il criterio di sostenibilità ambientale.

Da alcuni anni il grano prodotto in azienda è a residuo zero.

Organi

Consiglio di Amministrazione

Andrea Benetton

Presidente

Andrea Ciani Bassetti
Vice Presidente

Claudio Destro
Amministratore Delegato

Paolo Roverato
Consigliere

Mattia Balagion
Consigliere

Collegio Sindacale

Claudio Bianchi
Presidente

Giovanni Pietro Cunial
Sindaco

Carmine Meoli
Sindaco

Organismo di vigilanza

Stefano Oricchio
Presidente

Ettore Maria Rosato
Componente
odv@maccaresespa.com

Uffici

Amministratore Delegato
Claudio Destro

Amministrazione
Rodolfo Ficini

Ufficio Tecnico
Maurizio Andrian – Giorgio Castellano

Settore Campagna
Enrico Gazzola – Simone Sebastiano – Fabiola Fontana

Settore Zootecnico
Matteo Boggian – Responsabile
Luca Alessi – Vice Responsabile

Settore Formazione e controllo qualità
Hillary Lanzi

Settore Energia
Carlo Tomasetto

Sede
Sede Sociale: Viale Maria 423
00054 Località Maccarese
Fiumicino (Roma)
Codice Fiscale: 01145170583
Partita IVA: 00966441008
Capitale sociale: euro 34.485.805,00 i.v.
C.C.I.A.A. di Roma iscritta con il R.E.A. n° 269017 il 09.04.1963